Beati i mansueti perché erediteranno la terra
~ GESÙ (Matteo 5:5)
Ma chi sono i mansueti?
Ecco lo stesso verso con traduzioni diverse.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Benedette le persone gentili perché esse erediteranno la terra
~ GESÙ (Matteo 5:5).
Confesso che specialmente in questo periodo, con i tamburi di guerra che sentiamo in diverse parti del mondo, faccio fatica ad essere gentile, mansueto e pacifico. La rabbia contro l’ingiustizia è un sentimento che può impossessarsi di me. Ho la tentazione di diventare rabbioso con molte persone e mandarle a quel paese. Politici, capi di stato, venditori di armi, mercenari, intellettuali guerrafondai, religiosi ipocriti e tutti coloro che dagli ingegneri, agli operai si occupano dell’invenzione e fabbricazione di armi.
Perché l’uomo non si ribella a tutto questo? Perché se sappiamo che la guerra è il peggiore dei mali dobbiamo sempre andare verso quella direzione? Il maestro Gesù ci avverte in seguito, nel Sermone della Montagna che la rabbia può essere un veleno mortale che s’impossessa della nostra anima ed è preferibile sostituire questo sentimento con il dolore. Così mi ricordo di un antico padre della Chiesa siriana, Sant’Efraim, che diceva che finché non piangiamo non conosciamo Dio. Piangere significa entrare in contatto cuore a cuore con il Gesù che piange sulla tomba di Lazzaro e per la città di Gerusalemme.
Tolstoj sosteneva che l’uomo doveva fare il passaggio da uomo-animale a uomo-divino per creare un mondo nuovo. L’uomo animale vive per nutrire e soddisfare il suo Ego, mentre l’uomo-divino acquisisce quella consapevolezza interiore che gli permette di amare e condividere, ed essere disposto a rinunciare al proprio Ego per il benessere della comunità intera. Sembra che siamo ancora molto lontani dall’era dell’uomo divino.
La storia sembra ripetersi. Gesù pronunciò queste parole quando il suo popolo era sotto occupazione romana. Per l’israelita medio, la proclamazione del regno da parte di Gesù a quei tempi deve essere sembrata una chiamata alle armi.
Gli ebrei aspettavano un messia militare che li avrebbe liberati dicendo loro:” E’ giunto il momento di Riarmarci, liberiamo la nostra terra dall’invasore, costruiamo armi più potenti e chiunque è in grado di combattere lo faccia. Costruiamo uno stato libero dall’occupazione e forte militarmente. Dobbiamo liberarci dei romani, anche con la forza; solo così saremo in grado di conquistare la nostra libertà.”.
Ma quando nel Sermone della Montagna Gesù cominciò ad esporre il Suo messaggio di amore per i nemici e di non violenza, dichiarando “: Benedetti sono gli umili, i misericordiosi, gli operatori di pace, i mansueti, perché sono loro coloro che, alla fine, possiederanno tutto”, inutile dire che molte persone rimasero disilluse e lo lasciarono.
Ed oggi? Mi chiedo quanti cristiani che frequentano le diverse chiese, cattoliche o protestanti siano disposti in realtà ad seguire il messaggio di Gesù in questo senso, oppure hanno trasformato il cristianesimo in una sorta di assicurazione per la vita eterna. Un qualcosa da aderire giusto nel caso ci fosse qualcosa veramente dopo la morte, ma non certo un qualcosa da vivere qui in questa vita….
Così come oggi, la propaganda a favore della guerra era ovunque, e molti sostenevano che andare a combattere era il proprio dovere verso Dio e verso la patria. Oggi la propaganda usa molto di più l’arma della paura e della giustizia, in quanto in Europa non abbiamo nessuna occupazione militare a parte il conflitto ucraino, ma si usa la paura dello spettro russo per fare contenti i mercanti d’armi e tutti i politici coinvolti in questo mortale business. Così si dice oggi che la Russia è l’aggressore e l’Europa dovrebbe temerlo, quindi riarmarsi è giusto. Come è giusto fare guerra alla Russia per difendere il territorio ucraino.
La guerra ha sempre a che fare col territorio —conquistare terreno, impossessarsi di un’area, di una città, di una nazione, e col mettere le proprie risorse (come finanze, armi, propaganda) al servizio dei meccanismi che servono all’avanzamento di quella nazione o regno. E’ comunque veramente imbarazzante come gli stessi che sostengono la guerra in Ucraina facciano silenzio a riguardo dell’occupazione israeliana del territorio palestinese che dura da anni e che si sta concludendo con un genocidio del popolo palestinese.
Ma torniamo ad analizzare i tempi in cui viveva Gesù.
In quel tempo Israele che viveva sotto l’occupazione romana, aveva deciso che fosse tempo di combattere per la propria libertà e andò in guerra contro l’Impero Romano. Le cose andarono male. Non solo persero la guerra, ma finì con la distruzione del loro luogo più sacro: il Tempio di Gerusalemme. Con quello, non solo persero il loro luogo principale di adorazione, il simbolo della loro identità come il popolo eletto di Dio nella Terra Santa di Dio, ma finiva anche il loro intero sistema di sacrifici animali da offrire a Dio, una pratica essenziale per la loro religione. Era la fine del loro mondo, e Gesù lo aveva predetto con grida di dolore e pianto
Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi. Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».
~ L’evangelista Luca (Luca 19;41-44)
Gesù amava il suo popolo e cercò di salvarlo poiché aveva già visto il futuro, e cioè la distruzione di Gerusalemme. Proponendo la via della non violenza e dell’amore per i nemici introdusse un nuovo modo di risolvere i conflitti: non più attraverso la forza, attraverso la vendetta ma attraverso la mitezza, la gentilezza, non rispondere al male con il male. Vincere i nemici attraverso l’amore. Questo avrebbe comportato probabilmente un periodo lungo di sottomissione e di resistenza non violenta, ma alla fine l’amore avrebbe prevalso. Nei nostri tempi più recenti non un cristiano ma un induista prese questo messaggio come vero, possibile e rivoluzionario e liberò il suo paese dalla colonizzazione inglese; il suo nome è Gandhi. Lo fece mettendo in pratica i consigli suggeriti da Gesù nel Sermone della Montagna attraverso una disobbedienza non violenta.
La parola in greco, praus — è tradizionalmente tradotta nelle Beatitudini con “mansueti”, oppure miti, o gentili, descrive un’altruistica attitudine a servire.
Le persone gentili non sono boriose, orgogliose ma assertive, determinate nel servire gli altri. Praus (gentile) o prautes (gentilezza) fa riferimento a un potere tenuto sotto controllo, addestrato, ammaestrato, disciplinato, reso amichevole e utile a servire. La parola gentilezza e i suoi derivati, descrive una sorta di qualità rasserenante che qualcuno apporta per sfiammare un’arrabbiatura o un’indignazione. Questa è un’importante qualità, come vedremo di qui a poco quando Gesù ci avvertirà dell’energia invece distruttiva della rabbia. Lo stesso apostolo Paolo ci dice che la rabbia è un’opera della nostra umanità corrotta, mentre la gentilezza è il frutto dello Spirito (Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, collera, malignità, calunnia…; Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo; contro queste cose non c’è legge.
Aristotele ci dice che prautes è “la capacità di sopportare accuse e offese con moderazione, senza ricorrere impulsivamente alla vendetta. Non lasciarsi facilmente provocare ad arrabbiarsi, ma essere liberi dall’amarezza e dalla contesa. Essere tranquilli e stabili nello spirito” (Aristotele “Le Tre Etiche”).
Non commettiamo errori: la Gentilezza non è debolezza, ma potere sotto controllo, una forza al servizio degli altri. Un toro scatenato in un negozio di porcellane cinesi, non è praus, ma lo stesso toro se fosse ammaestrato a portare un giogo potrebbe aiutare il contadino ad arare i campi.
Benedetti sono i forti che sottomettono la propria forza al gentile e umile servizio verso altri.
Il teologo Anabattista , Scot McKnight dice:
I mansueti sono il contrario degli Zeloti, che usavano violenza per conquistare territorio. I mansueti scelgono di sopportare condizioni ingiuste manifestando una forma di resistenza nonviolenta e di non-ritorsione, che crea una calma e una contro-culturale comunità d’amore, di giustizia e di pace. Scot McKnight (Sermone della Montagna).
La gentilezza è uno dei due tratti caratteriali (l’altro è l’umiltà) che Gesù menziona specificatamente per incoraggiarci a fidarci della sua leadership.
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero.
~ L’apostolo Matteo (Matteo 11:28-30).
Gesù è l’incarnazione suprema della persona praus e desidera un regno fatto da persone praus (…agite con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore.
Gesù è l’adempimento della profezia di Isaia: Non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante; porterà la giustizia con la verità (Isaia 42:1-4; Matteo 12:20). Apparentemente, persino la vittoriosa giustizia di Gesù è gentile.
Gesù insulta ogni sistema di potere del pianeta dichiarando che saranno i mansueti e le persone gentili che alla fine erediteranno tutta la terra. Siamo invitati a partecipare a questa rivoluzione non violenta che Gesù iniziò 2000 anni fa.
Riflettiamo un attimo su queste parole:
Perché erediteranno. “Ereditare” vuol dire acquisire o ottenere facilmente qualcosa. Non è qualcosa da conquistare, ma donato, concesso, per Grazia, per via del nostro status di Figli di Dio che hanno scelto la via della mansuetudine e gentilezza. Il mondo intero appartiene a Dio (come leggiamo nel salmo 24: Al SIGNORE appartiene la terra e tutto quel che è in essa, il mondo e i suoi abitanti). Quindi, lasciamo che sia il mondo a combattere per ogni piccolo straccio di terra – le persone praus possono restare contente e fiduciose mentre aspettiamo la nostra eredità.
La Terra. La parola terra (dal greco “ge”), può intendere il mondo intero, o uno specifico territorio o una nazione. Riprendersi la terra occupata dall’Impero Romano era una ossessione ai tempi in cui Gesù pronunciava queste parole e sembra che lo sia tutt’oggi. La guerra, ovviamente, è quasi sempre una questione di territorio. Quindi, Gesù affronta quel tema a loro caro e ne stravolge le aspettative. Gesù dice loro che sono le persone non-aggressive che otterranno tutto. E le persone mansuete, non solo erediteranno la terra, ma la governeranno.
Così nel frattempo che il mondo sta aumentando l’uso della forza e della violenza come risposta ai conflitti, continuiamo ad imparare ad essere mansueti, miti, gentili e ad invitare le persone che vogliono far parte del regno contro culturale di Cristo a conoscerci.
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