Il Sermone della Montagna
# 00 – Premessa
Il Sermone della Montagna mi è entrato dritto al cuore.
~ Mahatma Gandhi
Ti invito a unirti a me e ai miei amici, nei prossimi mesi, in un cammino attraverso il Sermone della Montagna. Credo che, indipendentemente dal fatto che tu sia credente o no, seguire questo percorso sarà tempo ben speso.
Questi tre capitoli della Bibbia (Vangelo di Matteo capitoli 5-6-7) sono come un toccasana per la nostra anima, e quand’anche qualcuno le approcciasse come non credente, potrebbe comunque trovarci dei tesori inaspettati.
Qualche suggerimento.
- VAI PIANO – Ogni frase contiene un universo di significato.
In questo singolo sermone troviamo delle gemme come: le Beatitudini, le parole che hanno ispirato innumerevoli canzoni e filastrocche, un ampio discorso su come leggere e applicare le Scritture, degli insegnamenti che non hanno precedenti, come ad esempio… amare i propri nemici, fare un miglio in più, porgere l’altra guancia, la via della pace, il Padre Nostro, cercare prima il regno di Dio, la via della semplicità, evitare di preoccuparsi, non giudicare, chiedere-cercare-bussare, la porta stretta e la via angusta, l’importanza di valutare i frutti, cosa significhi costruire la propria casa sulla roccia invece che sulla sabbia, e tant’altro.
Abbiamo tanto su cui guardare avanti in questa compilazione di “Grandi Successi”.
Da fonti antiche, sia ebraiche che secolari e cristiane, sappiamo che i discepoli di un maestro dovevano essere degli studenti attivi, non dei passivi recipienti della conoscenza. Dovevano coinvolgersi, fare domande, dibattere, colloquialmente passare la palla per studiarsi di comprendere gli insegnamenti col cuore e con la mente.
- FORMA UN CERCHIO – Se puoi invita una o più persone a unirti a te in questo viaggio.
Questo insegnamento di Gesù è stato dato a una comunità e preservato da una comunità, per essere applicato all’interno di una comunità.
Il Sermone della Montagna, così come narrato nel vangelo di Matteo, è cibo spirituale liofilizzato, concentrato.
Con l’aiuto dello Spirito Santo, siamo chiamati ad aggiungere acqua per espandere e applicare questi insegnamenti nelle nostre vite.
Chi ha sete, venga da me e beva. Da chi crede in me,
come dice la Scrittura, sgorgheranno fiumi d’acqua viva».
~ Gesù (Giovanni 7:37-38)
Il prossimo versetto spiega che Gesù si riferiva allo Spirito Santo (vedi anche Ezechiele 36:25-27; Giovanni 4:14; Apocalisse 21:6).
Matteo da alla Chiesa un concentrato di Gesù. Con l’aiuto dello Spirito Santo, siamo chiamati a ricostituirlo in succo di Gesù.
Quindi, come dovranno ricostituire i discepoli questo concentrato di Vangelo? Una parola: insieme.
Essere studenti di Gesù include una combinazione di studio privato, meditazione, e preghiera insieme a un robusto coinvolgimento con altri studenti all’interno di una comunità impegnata. Siamo chiamati a discuterne e discernere insieme, per poi elaborarne le conclusioni per metterle in pratica, esprimerle e manifestarle nelle nostre vite insieme.
L’insegnamento del Sermone della Montagna fu dato originalmente nel contesto di una piccola comunità di seguaci che insieme ne incarnavano il messaggio. Poi l’insegnamento fu condensato e scritto nei vangeli così da preservarlo e passarlo agli altri. Adesso il nostro compito è di ricostruire, con gratitudine, l’insegnamento all’interno di una piccola comunità che, ancora una volta, ne incarni il messaggio.
- VIVERE INSIEME QUELLO CHE APPRENDIAMO INSIEME. Mettere in pratica strada facendo. Il nostro obiettivo è trasformazione non informazione.
In Matteo 13:52, Gesù dice che:
“Per questo, ogni scriba che diventa un discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa il quale tira fuori dal suo tesoro
cose nuove e cose vecchie.”
~ Gesù (Matteo 13:52)
Gli studiosi leggono in questa esortazione, l’ammonizione di Gesù ai suoi discepoli ad apprendere le informazioni e interpretazioni bibliche basilari (i “vecchi” tesori), ma, al tempo stesso ad essere aperti a come lo Spirito sta costantemente guidando la Chiesa a una fresca comprensione e applicazione nei contesti nuovi e contemporanei in cui si trova (i “nuovi tesori”).
Il nostro compito è di vivere il Sermone della Montagna, non solo studiarlo. Nella vita e nelle diverse circostanze, dovremmo sempre porci la domanda: “e quindi?”
Le nostre piccole, intime, interattive, famiglie di fede, diventano laboratori viventi, comunità sperimentali, che incarnano in modo relazionale, al meglio della nostra comprensione, il Sermone della Montagna.
Suggerimento: se il nostro coinvolgimento e comprensione delle Scritture non produce più fede, speranza e amore, non lo stiamo facendo nel verso giusto.
Lo scopo è di operare sempre insieme per studiare le Scritture, poi applicarci per comprenderle, poi valutarne i frutti per infine rivalutare i frutti della nostra comprensione del testo.
- INTERPRETARE le Scritture insieme.
- ESPRIMERE la nostra interpretazione insieme.
- VALUTARE il frutto della nostra espressione insieme.
Questo processo rappresenta qualcosa di più che un semplice “studio Biblico”. Descrive una comunità impegnata a sperimentare strada facendo nella vita vissuta, le verità che si scoprono nelle Scritture. La differenza è significativa.
Prossimamente pubblicheremo il primo studio sul Sermone della Montagna, Spero che sarai in grado di leggerlo, discuterlo e vivere quello che avrai imparato insieme al altri che vorranno instradarsi sullo stesso sentiero. Fallo conoscere ai tuoi amici, invitali ad unirsi a te. A presto.
Nel frattempo, ecco una citazione di Stanley Hauerwas, uno studioso Biblico, per stuzzicare il vostro appetito:
Quando Gesù chiamò a sé la sua società, egli diede loro un nuovo modo di vivere.
Diede loro un nuovo modo di confrontare chi ci fa del male — perdonandoli.
Diede loro un nuovo modo di confrontare la violenza —
attraverso la sofferenza.
Diede loro un nuovo modo di avere a che fare con i soldi — condividendoli.
Diede loro un nuovo modo di avere a che fare con i problemi di leadership — attingendo dai talenti di ognuno, persino del più umile.
Diede loro un nuovo modo di affrontare una società corrotta — costruendo un nuovo ordine; non distruggendo il vecchio.
Diede loro un nuovo tessuto relazionale fra uomini e donne, fra genitori e figli, fra schiavi e padroni, ai quali diede una nuova e radicale visione di cosa significhi essere un essere umano.
~ Stanley Hauerwas (Matthew)
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